La storia di Le Castella Dalle origini del mito ai giorni nostri

Ucciali, l'ultimo dei grandi corsari - 12

Citazioni

"Aveva un'orrenda cicatrice all'avambraccio - se l'era guadagnato a Chio reprimendo da solo un ammutinamento di schiavi -, la testa deturpata, era famoso per il suo odio contro i cristiani e famigerato per le crudeltà. ..Astuto, crudele e con la testa tignosa.. Il migliore combattente di mare del sultano. Il suo comportamento abituale sembrava dettato da animosità contro il paese e la fede della sua adolescenza." Beeching

"Sappiamo che aveva la voce roca, tanto da non poter essere compreso sopra i cento metri." Guglielmotti

"Valentissimo marinaio,..prode ed esperto." Granzotto

"Ejus maris, et omnium litorum peritissimus...Vir acri ingenio." Conti

Statua di Ucciali"Gran corsaro, e notabile capitano dell'età nostra...avanzando di militare scienza, e disciplina; di prudenza, e d'astutia nel condurre, e commandar armate; e di fortuna nell'espugnar fortezze, e nel guadagnare i regni, l'uno e l'altro Barbarossa forse, e Draguto ancora." Bosio

"Prattico del mare." Sagredo

"La sua fama di inafferabile predatore si spargeva fra le genti del Mediterraneo." Monterisi

"Non solo era fedelissimo al sultano ma era un capo sotto tutti gli aspetti: scaltro, deciso, carico di energia e di iniziative. Il suo cervello..sprigionava scintille d'immaginazione. In più egli s'era formato alla scuola di Dragut." Panetta

Da una canzone francese ai tempi della battaglia di Lepanto:
"Va au bapteme tout de suite, pur ton bien
et rend Alger à bannière d'Espagne...
Ne tarde plus, va vite
A Rome, à genoux aux pieds du Saint Père." De Haedo

"Di nazione calabrese, schiavo e tenuto al remo qualche anno, che poi, rinegando è asceso a tanta stima di savia e di ardita persona, che non ha alcuno il Gran-Signore cui più creda in questa materia (la marina) che a lui." (Da una relazione di Giacomo Soranzo al Senato Veneziano, riportata dall'Alberi)

"E' questo capitano del mare d'età di più di 70 anni, di natura fortissima e robusta, disordinatissimo e specialmente nelle cose veneree, e per questa causa, d'amico e figliolo che tenesse Assan bassà (pascià di Algeri), per occasione di un giovane, gli è diventato inimico, ed è stato quello che gli ha procurato la rovina sua. Ma per la sua professione è da sua maestà molto amato, parendole non aver nel suo impero persona che sia nelle cose da mare più intelligente di lui." (Da una relazione di Paolo Contarini al Senato Veneziano, riportata dall'Alberi)

"Non sa né leggere né scrivere..E' uomo di natura crudelissimo ed inumano, specialmente quando entra in collera, che allora ha più sembianza di mostro che di creatura umana, perché si lascia trasportare a stravagantissime iniquità, né v'è alcuno, per grande che sia, che ardisca di parlar seco in quel procinto..Per essere nelle fatiche indefesso, e per essere liberalissimo, viene assai stimato nella sua professione." (Dalla relazione di Gianfrancesco Morosini al senato veneziano, riportata dall'Alberi)

"Di statura mediocre, ed assai proporzionata e disposta, di pelo negro, con la barba assai folta, non molto lunga e alquanto canuta, di carnagione bruna e di faccia veramente virile. Ha una ferita sopra una mano, datagli una volta a Scio (Chio) dai propri schiavi, che gli menarono via la sua galera. E' di complessione collerica e melanconica; molto intendente delle cose marittime...L'Ucchiali è fatto ricchissimo per il governo avuto in Algeri, ma assai più ricco alla sua armata, dove ha comodo di rubare a' nemici ed alli suoi propri. Ha costui maggior numero di schiavi cristiani di tutti li pascià, e del Gran-Signore medesimo, e si dicono ascendere a mille ottocento." (Dalla relazione di Costantino Garzoni al senato veneziano, riportata dall'Alberi)

"Il più esperto dei comandanti nemici." Quarti

"Quando Occhialì, che stava in far primiera (che stava per vincere)
se viste a presentar flusso de spae (vide presentare le spade lampeggianti)
volta i calcagni, e sbitta (scappa) a bona ciera (senza indugio)." (Da un canto sulla battaglia di Lepanto riportato dal Quarti)

"Era un italiano proveniente dalla Calabria, uno dei numerosi rinnegati che contribuirono al successo in mare dei musulmani durante quel periodo della storia...Uno dei migliori comandanti di mare." Bradford

"Dal busto, che la gente delle Castella ha voluto dedicare al suo illustro concittadino la cui realizzazione si deve allo scultore Giuseppe Rito, emerge la personalità di un uomo abituato al comando e alla fatica. Lo sguardo è penetrante, il volto scavato, l'atteggiamento fiero. Dalle imprese che ha compiuto si capisce, che era essenzialmente un uomo d'azione, ma nelle decisioni vi entravano, in larga misura, prudenza, intuizione e astuzia, tutte qualità indispensabili ad un buon comandante." Romeo

"Occhiali è un individuo valoroso e intelligente..." Fedozzi

"La vicenda di Ulug' Ali, pascià di Algeri ed ammiraglio della flotta ottomana, costituisce la più straordinaria ed affascinante avventura umana cui abbia dato vita la storia della guerra corsara nel Mediterraneo." Bono

"Je croy qu'il prit le turban pour cacher sa tigne, qu'on dit l'avoir gardée toute sa vie. Sans s'en défaire, que pour autre chose." Brantome

" Pantero Pantera, capitano delle galee pontificie e autore di un classico trattato d'arte navale, cita più volte Luccialì come un modello d'ammiraglio e gli dedica pagine d'encomio là dove impartisce le norme per istruire i renmatori alla voga." Bravetta

"L'histoire remarque qu'avec toutes ses malices ne fut pas moins vaillant qu'ingenieux et rusé, comme il le fit bien paraitre en diverses entreprises, qui luy ruissirent heuresement." Dan

"Ulj Ali se distingua comme administrateur, comme diplomatique mais surtout comme marin." Coulet du Gard

"Fue éste un renegado cristiano procedente de Calabria, donde fue hecho prisonero en un asalto pirata. Este contratiempo tronco su vida de campesino con veleidades monasticas por la del galeote al remo de la esquadra musulmana. Diversas causas, entre las que descatan su pericia en las faenas marinaras, sa personalidad y su pronta islamizacion, le elevaron pronto desde la infima condicion de galeote a puestos de importancia y responsabilidad. Tal fue su pericia que pronto le fue confiada la direccion de varias expediciones, dirigidas contra diversos parajes del Mediterraneo occidental." Masia de Ros

"He was exceptional in that he was a genuine renegade, who is said to have changed his religion merely to gratify a grudge, continued to visit his relatives in Calabria, and, in spite of his naval exploits, apparently never enjoyed the confidence of the Algerine Turks." Fisher

"Was the last of the grat Corsairs...Died..with the reputation of the most powerful admiral that had ever held sway in the Golden Horn." Lane-Poole

"Altro terrore de' nostri mari, e durissimo flagello a' cristiani." Angius

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