La storia di Le Castella Dalle origini del mito ai giorni nostri

Ucciali, l'ultimo dei grandi corsari - 5

Anno: 1563 Agosto

Si getta con 9 navi sulle coste della Liguria: lo accompagnano nell'azione lo Scirocco, Morat Rais, Corso Caurali, Arnaut Memi, il Carabiuc, lo Zazari, il Caragiali e Balla Rais. Guidato da due rinnegati di Porto Maurizio e di Alassio, attacca con 9 navi Celle Ligure: da esse scendono a terra 500/600 uomini che saccheggiano il paese, fanno 8 prigionieri ed uccidono altre 4/5 persone. I corsari penetrano nelle campagne vicine, devastano le case ed i vigneti; respingono una cinquantina di abitanti di Varazze accorsi a contrastarli (4 prigionieri).

Ributtata, inoltre, anche una colonna di 300 soldati provenienti da Savona (7 uccisi e 38 catturati), i corsari approdano ad Albisola. Non trovandovi nessuno, mettono a ferro e fuoco la località. L'Occhiali riprende il mare e prosegue fino alla rada di Vado Ligure; ottiene 3000 scudi per il rilascio e lo scambio dei prigionieri. Il giorno successivo la squadra corsara è segnalata davanti a Capo Mele; continua la navigazione verso levante; volta la prua ancora verso ponente ed a fine mese, di sorpresa, ritorna con 9 navi di fronte a Porto Maurizio. Scende a terra nelle vicinanze della torre di Prazola, sprovvista di artiglierie.

Conduce i suoi uomini verso l'interno, devasta Torrazza e Civezza, sorprende gli abitanti di Cipressa, Terzorio e Pompeiana rimasti nelle loro case. Cattura così, senza difficoltà, 80 persone a Pompeiana, 90 a Terzorio ed un numero imprecisato a Cipressa. 300/400 persone sono radunate sulla spiaggia degli Aregari in attesa del loro riscatto. L'Occhiali non si ferma; sbarca a Bordighera con 700 uomini e sono incendiate le imbarcazioni trovate sull'arenile. Respinto dai difensori con 3 morti e parecchi feriti, non si allontana dalla zona; depreda una fregata di Laigueglia, proveniente dalla Sardegna, ed un brigantino sabaudo di Villefranca. Si muove ancora verso ponente. Scende a terra alla Mortola e raggiunge Bevera: vengono catturate 10/12 persone, mentre altri 5/6 restano uccise. Tornato in mare, fa sua una nave di passaggio.

Anno: 1564 Aprile Maggio

Stato: In proprio
Avversario: Genova

Torna a colpire con 7 navi la Riviera di Levante. Mette a sacco Moneglia; a maggio si abbatte su Lavagna (100 prigionieri; sono uccisi 4 uomini e 6 donne; alcune perdite fra i corsari). Assale Deiva Marina, i cui abitanti fanno in tempo a rifugiarsi in una vicina torre. Sempre in tale mese, punta nuovamente su Lavagna con 24 vele e ne assedia il forte. Il centro è messo a ferro e fuoco: molti prigionieri ed alcuni morti sono il corollario dell'azione (in totale, vengono coinvolte 55 persone).

Anno: 1564 Giugno

Tenta inutilmente di avere Taggia. Tutto ha inizio con uno sbarco notturno di molti corsari sulla spiaggia degli Aregari. La popolazione si salva rinchiudendosi nella chiesa. Ore dopo, 17 navi (di cui, una o 2 fuste, il resto galee) approdano nelle vicinanze della grotta dell'Arma e ne sbarcano un migliaio di corsari. Gli abitanti di Taggia resistono con valore. Dopo sei/sette ore l'Occhiali deve rinunciare all'impresa; razzia le campagne circostanti ed il vicino convento dei domenicani scagliandosi contro ogni cosa sacra: sono trasportate ad Algeri le canne dell'organo della chiesa, i libri e gli arredi di valore.

Anno: 1565 Maggio

Stato: Impero Ottomano
Avversario: Malta, Genova

Prende parte all'assedio di Malta. Proviene con 6 galee da Alessandria sulle quali sono imbarcati 900 uomini. Alla morte del Dragut prende il suo posto come governatore di Tripoli.

Anno: 1565 Giugno

Si abbatte una volta di più sulla Riviera di Ponente. Guida 7 vascelli su Bordighera. Un gruppo di corsari scende a terra in località Zonchea; altri sbarcano nella zona di Vernone. 400 soldati muovono all'assalto di Borghetto e di Vallebona: i paesi sono trovati quasi deserti. E' escluso un attacco a Caporosso, perché il centro è troppo munito di difese. L'incursione si frantuma, allora, nelle campagne e frutta la cattura di 19 persone, 2 uomini, il resto donne e bambini. L'Occhiali trattiene la sua squadra nelle acque di Ventimiglia per qualche giorno, al fine di ottenere un riscatto per i prigionieri; approfitta, in ogni caso, della sosta per depredare una cinquantina di barche cariche di frumento. Rientra, da ultimo, all'assedio di Malta.

segue »

Meteo e mare

Commenti

La voce dei cittadini e dei visitatori

» Leggi tutti i commenti

» Contattaci